 a cura di El Sonero dj - “El Montunero de Cuba”. WILFREDO PASCUAL meglio conosciuto come PIO LEYVA si è spento nella notte di mercoledì 22 marzo all’Avana all’età di 89 anni, stroncato da un infarto durante una seduta di registrazione, Pio Leyva, un altro dei “Soneros Mayores” appartenenti al nucleo del Buenavista Social Club, che proprio in questi giorni stava celebrando i primi dieci anni d’attività con una tourné in Messico. .Pio detto anche “El Montunero de Cuba” era nato il 5 maggio del 1917 nel paesino di Morón (nella provincia orientale di Camaguey) e si racconta che già dall’età di otto anni aveva iniziato a cantare e a suonare il bongò. La sua carriera e formazione professionale cominciò nel 1932, come bonghista dell’Orchestra Siboney, poi con l’Orchestra di Juanito Blez, per continuare instancabilmente fino alle recenti partecipazioni cinematografiche dove ha rivelato tutta la sua simpatia e longeva genialità.Nel 1953 all’Avana, per l’etichetta Panart incise i suoi primi temi musicali e, insieme all’onnipresente Compay Segundo, la famosissima “Chan chan”. Divenuto membro del gruppo dei Buena Vista Social Club, dopo essersi separato da los compadres; ha lavorato tantissimo insieme a Compay Segundo e registrato tre LP che contengono brani importanti come: “A Santiago”, “Macusa”, “Anita”, “Un jardinero de amor”, “De Jatibonico a Bolondrón” e molti altri… Nel 1957 decise di trasferirsi in pianta stabile nella capitale dove entrò in contatto con i migliori del momento quali: Benny Moré, Mariano Mercerón, Compay Segundo e Roberto Faz. Cantante dal timbro di voce grave e un po’ rauco, fantasioso improvvisatore della “decima campesiña”, divenne ben presto interprete disinvolto e ironico di son, boleros e cha cha cha (Mentiroso, Jardinero de amor, Anabacoa, Chapaleando, Nadie baila como yo, etc.) La notorietà arrivò definitivamente quando il “Barbaro del Ritmo” Benny Moré incise due sue composizioni: “Francisco Guayabal” e “Mulata con cola”. Successivamente venne selezionato in un casting per delle incisioni con la RCA Victor e decollò come solista in varie orchestre dell’epoca come: la Orchestra Montalvo, la prestigiosa Riverside, los Ases del Ritmo, Fajardo y Sus Estrellas, Los Raqueteros del Swing, il Sexteto Colón, l’orchestra di Mariano Mercerón, il gruppo di Merceditas Valdés, di Juan Pablo Torres, l’orchestra dei fratelli Licea e quella del grande pianista Bebo Valdes (padre di Chucho), fino a formare il proprio Trío Leyva. Alla fine degli anni ‘50 incise anche 24 canzoni col maestro dominicano-venezuelano Billo Frómeta, di queste registrazioni restano due LP per l’etichetta Venevox. Già in età matura nel 1962, partecipò con successo al “1° Festival Nacional de Música Popular” organizzato all’Avana dal Professor Odilio Urfé. La storia musicale più recente lo vede insieme a Las Estrellas de Areíto e negli ultimi anni con gli Afro Cuban All Stars di Juan de Marcos González, cervello e direttore musicale insieme a Ry Cooder del progetto Buenavista.Oltre alla sua partecipazione nel documentario “Musica cubana” del tedesco German Kraal, rimane un DVD intitolato: Live In Amsterdam (luglio 2004) - Pío Leiva Y Los Mentirosos. Negli ultimi tre anni, dopo la scomparsa di Compay, Leyva, che da buon cubano amava (anche troppo…) l’añejo (il buon ron invecchiato), i buoni sigari, l’umorismo e le belle donne, si esibiva spesso nel Salon1930 dell’Hotel Nacional, insieme all’anziana ma scatenata guarachera Teresita Caturla, ad Amadito Valdés (timbalero del Buenavista), al pianista Guillermo Rubalcaba (padre di Gonzalo) e ad altri componenti degli Afro Cuban. Juan Formell, direttore della prestigiosa orchestra Los Van Van,ha dichiarato: "era uno dei grandi nomi della decade d’oro degli anni ’50 della Guaracha e del Son; componeva, arrangiava e cantava d’istinto…Pur non dotato di grande voce possedeva un timbro sonero tipico, così caratteristico che lo rendeva riconoscibile tra migliaia di interpreti ". Le recenzioni di El Sonero dj le puoi leggere sul sito www.elsonero.it e www.siciliasalsa.com
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