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A cura di El Sonero dj: - Ray Barreto, il famoso percussionista portoricano che incorporò i ritmi della conga al jazz, ci ha lasciati , venerdì 17 Febbraio 2006, per complicazioni multiple di salute,dopo una operazione al cuore, nell'ospedale dell'Università di Hackensack, New Jersey, all'età di 76 anni. Il mondo della musica e del ritmo piange la scomparsa di uno dei suoi più leggendari interpreti: Ray Barreto, nato a Brooklyn il 29 Aprile del 1929 genitori portoricani e cresciuto nei ghetti di East Harlem e del Bronx, ha animato la scena "latin" con uno stile indelebile ed inimitabile. Nell'America intollerante degli anni '40 Barreto conosce periodi di stenti, la sua famiglia, infatti, con altri portoricani, viene costretta a cambiare casa continuamente. Per fuggire da questa realtà Ray entra nell'esercito. All'inizio degli anni '50 Barreto va al New York City's Palladium Dance Hall, dove Tito Puente si esibisce con la sua magnifica orchestra in cui suonano Mongo Santamaria e Willie Bobo. Nel 1957, Barreto sostituisce Santamaria in questa grande orchestra. Lascia Tito Puente per un breve periodo per suonare con Herbie Mann. Nel frattempo diventa uno dei percussionisti più richiesti da grandi eroi del jazz come Art Blakey, Lou Donaldson, Kenny Burrell, Charlie Parker, Max Roach e tanti altri. Barreto trascorre la sua infanzia a New York, ascoltando musica di Portorico ed il jazz di figure come Duke Ellington, Count Basie y Benny Goodman. Nel 1962 Barreto forma la sua prima band, Charanga La Moderna Autore di oltre 50 album è stato uno degli artisti di riferimento del suo periodo. Ha collaborato con i più grandi del suo tempo ,tra cui Parker e Gillespie. Il suo album del 1979 "Ricanstruction" è considerato un classico della salsa. Barreto, conosciuto come "Rey de las Manos Duras" per il suo modo di colpire energicamente le percussioni, è diventato nel tempo uno dei grandi luminari del Latin Jazz. Qualche mese prima della sua morte, Barreto ha ricevuto la nomina al Grammy per il miglior album di latin jazz con la sua opera "Time Was - Time Is", premio poi vinto dal suo compatriota Eddie Palmieri con la produzione "Listen Here!". Barreto aveva vinto il Grammy nella categoria "Musica Latina Tropical" già nel 1989 con ""Ritmo en el Corazón", insieme a Celia Cruz. L'anno dopo, è stato ammesso al salone della Fama della Musica Latina Internazionale ed il mese scorso è stato uno dei premiati con il premio Jazz Masters del "National Endowment for the Arts", che è la massima onereficenza che può ricevere un musicista di jazz. Nel pieno della sua carriera ha registrato dischi con musicisti del calibro di Cannonball Adderley, Freddie Hubbard, Cal Tjader y Dizzy Gillespie. Ray stava proprio preparando dei mix sull’ultimo album ‘Puerto Rican Latin Jazz’ prima che il 15 gennaio fosse colpito da un infarto. La sua più recente apparazione risale al 14 Gennaio; dove ha ricevuto il premio "Master of The Jazz", premio equivalente all'Oscar per il jazz. Barretto è stato, la seconda persona di origine ispanica a ricevere il riconoscimento dell'Associazione Internazionale di Educazione del Jazz, essendo il suo predecessore Paquito de Rivera. Per quasi quarant'anni Ray Barreto è stato una delle figure più importanti del Latin jazz. Il suo stile propulsivo ha contributo alla bellezza di dischi ,con musicisti come Gene Ammons, Lou Donaldson, Sonny Stitt, Wes Montgomery e Kenny Burrell. di Duke Ellington, Glenn Miller e Tommy Dorsey. ( Le recenzioni di El Sonero dj le puoi leggere sul sito www.elsonero.it e www.siciliasalsa.com
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